
Italian Independent Productions è lieta di presentarvi l’Hallelujah Film Festival: Simposio Internazionale della Pace, una rassegna cinematografica di portata internazionale che ha debuttato dal 6 al 13 dicembre 2025 a Castel Gandolfo, trasformando i luoghi simbolo dei Castelli Romani in una vera e propria “cattedrale del dialogo culturale”. Il Festival nasce con l’ambizione di utilizzare il cinema come strumento di dialogo, riflessione e costruzione della pace, mettendo al centro opere, incontri, simposi e momenti di riflessione che parlano alle coscienze e alle comunità di tutto il mondo.
La prima edizione dell’Hallelujah Film Festival ha trovato casa in spazi carichi di identità culturale e spirituale come il Centro Mariapoli, il Borgo Laudato Si’, la Scuola Pontificia Paolo VI, la Chiesa di San Tommaso da Villanova e la Sala Consiliare del Comune di Albano Laziale, luoghi che offrono non solo un palco ideale per proiezioni e dialoghi, ma anche un contesto in cui l’arte cinematografica entra in relazione con il tessuto sociale e culturale.
Una delle note più importanti della manifestazione è stata l’anteprima nazionale di “Don Matteo 15”, presentata in anteprima assoluta il 5 e 6 dicembre: un doppio appuntamento speciale che ha dato il via alle proiezioni, con studenti e pubblico riuniti per celebrare una delle fiction più amate del panorama televisivo italiano, prima della sua messa in onda su Rai 1 a gennaio 2026.
Il programma ha saputo coniugare celebrazioni cinematografiche di alto profilo e riflessioni profonde sulla condizione umana. Il festival si è inaugurato con la proiezione di La casa di Ninetta di Lina Sastri, che ha presentato il suo film dedicato alla figura materna con una performance speciale nella cripta della Chiesa di Castel Gandolfo. A seguire, la rassegna ha celebrato l’eredità musicale di Ennio Morricone con la proiezione del classico Mission di Roland Joffé, accompagnata da riconoscimenti speciali ad Andrea Morricone e al flautista Andrea Griminelli per il loro ruolo nella diffusione dell’opera del Maestro.
Tra gli altri progetti proiettati durante la settimana, il Festival ha offerto momenti di grande impatto e valore educativo, con opere come Io Capitano di Matteo Garrone, riflessione intensa sul tema dell’emigrazione, e la proiezione di Nuovo Cinema Paradiso introdotta da Marco Leonardi, che ha dialogato coi giovani studenti della Scuola Pontificia Paolo VI, sottolineando il potere formativo e collettivo della visione cinematografica.
Ospiti di primo piano hanno arricchito il festival con la loro presenza e i loro contributi: tra questi figurano Liliana Cavani, regista di grande fama internazionale, Noa, artista e ambasciatrice di pace, Cristiana Capotondi, protagonista di una presentazione speciale legata alla figura di Chiara Lubich, Lina Sastri, Vince Riotta, Phil Palmer, Maria Pia Calzone e Marco Pontecorvo. La presenza di queste personalità ha portato testimonianze, approfondimenti e dialoghi che hanno reso ogni giornata un’esperienza unica di incontro culturale e creativo.
Il festival non si è limitato alle proiezioni cinematografiche, ma ha promosso anche simposi tematici di grande respiro, come “La Forza delle Donne – Custodi della Pace, Architette del Futuro” presso il Borgo Laudato Si’, un incontro dedicato al ruolo delle donne nel promuovere giustizia sociale, diritti umani e convivenza pacifica, con la partecipazione di figure rilevanti del panorama culturale internazionale.
Un altro momento caratterizzante dell’Hallelujah Film Festival è stata la tavola interreligiosa di dialogo, svoltasi nella Sala Consiliare del Comune di Albano Laziale, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di diverse tradizioni religiose per confrontarsi sul tema della pace e della fraternità, in linea con lo spirito inclusivo e universale della manifestazione.
Con una selezione di oltre 300 opere provenienti da tutto il mondo, scelte tramite la piattaforma internazionale FilmFreeway, e un calendario ricco di proiezioni, eventi musicali come il concerto della Banda Musicale della Gendarmeria Vaticana, incontri e approfondimenti, l’Hallelujah Film Festival si è imposto come un appuntamento di alta qualità artistica, culturale e umana, capace di unire pubblico, autori e protagonisti del panorama culturale globale nel segno della pace e della bellezza del cinema.
In vista delle prossime edizioni, questa prima esperienza conferma il Festival come una delle nuove realtà più ambiziose del calendario internazionale: un luogo dove il cinema non è solo spettacolo, ma strumento di dialogo, riflessione e trasformazione sociale.
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